News da dietro le quinte

Intervista doppia su TUTTOROCK

Alessandro Maida – regista e acrobata di MagdaClan Circo (classe 1984)
Tommaso Ussardi – compositore e direttore di Orchestra Senzaspine (classe 1984)

Alessandro è alto 1.80 m , Tommaso 1.83 m, insieme sono: 3 metri e 68 centimetri di pura creatività, 4 emisferi ben connessi, 4 mani, 2 cuori…. un 1 + 1 la cui somma è molto, molto di più di due.

Maurizio Donini di Tuttorock, che ringraziamo, li ha intervistati mentre è in corso il processo creativo. Se volete fare un tuffo nel dietro le quinte di MasNada, non vi resta che leggere le loro risposte:

“siamo abituati ad intendere la musica classica come qualcosa che si ascolta seduti, in silenzio, cosa che è un poco agli antipodi rispetto l’esuberanza di uno spettacolo circense. “


La musica classica bisogna intenderla ovviamente in senso allargato, non eseguiamo musica di repertorio dell’800 o ‘700, il connotato classico di Mozart qui eseguiamo musica nuova con un linguaggio contemporaneo, che sarà di volta in volta, drammatica od esuberante, uscendo da limiti e canoni prestabiliti. Daremo una funzione espressiva reciproca, facendo parlare i gesti in maniera musicale e la musica in maniera gestuale, scambiandosi quindi gli aspetti di entrambe le discipline, a volte con calcolo dettagliato, altre con improvvisazione. Stiamo sperimentando il tutto per arrivare al 5 febbraio con uno spettacolo nuovo che possa piacere ad un pubblico eterogeneo comprese famiglie e bambini.

“Con questo spettacolo coniugate due aspetti artistici che nel sentire comune paiono quasi agli antipodi, la musica classica e l’attività circense. “


C’è da dire che anche il circo ha una sua intonazione classicistica, richiedendo un rigore ed uno studio di grandissimo impegno. Il circo contemporaneo che è quello che fa il MagdaClan, ha proprio questa voglia di fare esplodere queste regole, quindi non ci si rifà ad un repertorio vecchio di secoli, ma ogni cosa di repertorio cerchiamo di cambiarla e farla esplodere. L’approccio e l’avvicinamento di queste due cose crea un contrasto che si tramuta in profondità, narrazione ed intensità. L’idea è proprio di far muovere il corpo ai musicisti e far sentire la musica ai circensi.

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Un'orchestra sinfonica si stacca dal palco e comincia a fluttuare!